Lettera di auguri 2017 del Presidente Antonio Montemitro

Foto del presidente Antonio Montemitro dell'unitalsi sottosezione di Treviso

Siamo inutili servitori, ma irriducibili.

Cari amici, con la giornata dell’adesione si conclude il nostro calendario annuale; con rinnovato impegno il consiglio, con il contributo di alcuni volontari, ha preparato il calendario per il prossimo anno.
Non possiamo non considerare che i nostri numeri sono in calo continuo e finora inarrestabile. Questo condiziona tutto il nostro programma, aldilà del nostro impegno e delle nostre capacità.
Sarò ripetitivo: la crisi economica, che lentamente sta cambiando le nostre prospettive di vita, un mancato ricambio generazionale, fanno si che tutte le organizzazioni umane, anche dove c’è un tangibile ritorno economico o di immagine siano in un continuo calo di volontari o semplicemente di partecipanti.
Forse non è più di moda partecipare a lunghi e faticosi pellegrinaggi: forse è noia, forse è sconforto, ma di certo molte persone vivono il nostro tempo nel disincanto. Credo comunque che un conto è partecipare e un conto è il bisogno di fede, quello non scema mai. Non mi nascondo: i costi, i vagoni vecchi ed altri disagi non dipendono dalla nostra volontà: noi facciamo parte di una organizzazione nazionale ed altri decidono per noi, purtroppo.

Il pellegrinaggio a Lourdes resta il momento centrale del nostro anno unitalsiano. A detta di molti, o dalla lettura dei questionari, il pellegrinaggio 2017 è stato particolarmente carico di gioia e serenità : come sempre intenso, fisicamente stancante, ma ricco di doni per lo spirito. Abbiamo avuto una presenza numerosa di giovani, come da anni non si vedevano: giovani motivati, che hanno assolto con impegno ed empatia i compiti loro assegnati. Non è stata una allegra e spensierata compagnia, ma un gruppo coeso, serio e consapevole del momento che stavano vivendo. Grande merito va a chi ha preparato ed accompagnato questi giovani. È stato uno dei doni della Madonna, che non si stanca di stare al nostro fianco.

 

"NON MOLLATE"

Ho detto, dopo il pellegrinaggio, che la Madonna opera per noi: l’unica cosa che non fa è spingere una carrozzina. Ma un nostro caro barelliere mi ha corretto dicendomi che la Madonna fa anche questo, visto che le carrozzine sono sempre leggere da spingere anche quando è seduta una persona corpulenta. E’ proprio vero, e noi continuiamo ad avere dubbi. La nostra sottosezione resta un’eccellenza nel panorama dell’Unitalsi nazionale. Non per merito mio, ma grazie alla puntuale presenza di chi lo dirige, il servizio sanitario è un esempio per le altre sottosezioni. Noi portiamo malati con pesanti patologie, fra lo stupore anche di altri colleghi: preparazione, coesione fra i componenti dell’attrezzato, fede nel servizio. Ripeto sempre che affinché un malato ci chiederà di accompagnarlo a Lourdes, noi saremo al suo fianco: tutti dobbiamo esserne consapevoli. Del pellegrinaggio mi porto un dispiacere nel cuore: ho notato l’assenza di tante sorelle e tanti barellieri. Senza i giovani ci saremmo trovati in difficoltà a svolgere le attività che il pellegrinaggio richiede. La Madonna ci ha messo una pezza. E io chiedo perché non avete partecipato? Il costo, calo di interesse, uno sgarbo ricevuto, un mancato riconoscimento del vostro impegno? I più vecchi di noi hanno vissuto una stagione unitalsiana fatta di grandi numeri, grandi processioni, grande interesse, con assoluta naturalezza. Oggi tutto questo non è più: sempre meno persone indossano la bella divisa, le bretelle, la maglietta blu, portano lo stendardo con l’immagine di Santa Bertilla. Quando siamo in processione brilliamo di LUCE che non è nostra, siamo sempre osservati da chi non ci conosce con ammirazione e rispetto. Questo patrimonio che abbiamo ricevuto da chi ci ha preceduto andrà disperso se noi non teniamo la fiaccola accesa, e, visto che siamo in pochi, è necessario che ognuno si senta indispensabile (e lo è) e non abbandoni il posto che la Madonna gli ha fatto dono. Noi come persone, più o meno brave, passiamo, resta solo la nostra memoria e quello che abbiamo fatto: la memoria dell’Unitalsi racconta di persone eroiche votate alla carità verso i fratelli bisognosi. Non ci sono stati bravi e meno bravi, ma tante sorelle e tanti barellieri DI BUONA VOLONTÀ. Ai non pervenuti: la vostra assenza si è sentita fisicamente, ma soprattutto nel nostro cuore. L’Unitalsi, al di la delle differenze di talenti, resta sempre una grande famiglia. E vi prego di meditare. Il foglio è finito.

Concludo con il Vangelo di LUCA, che ho utilizzato per il titolo: Così anche voi, quando avrete fatto tutto quello che vi è stato ordinato, dite : “Siamo servi inutili, abbiamo fatto quanto dovevamo fare”. Festeggiamo la nascita del Nostro Signore Gesù e con essa la nostra rinascita ad uno spirito nuovo. Buon Natale a voi ed ai vostri cari.

Antonio Montemitro

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